COLLEGNO – A proposito dei lavori di demolizione di un’ala della scuola Marconi e della riqualificazione dell’edificio, il Comune di Collegno interviene sull’argomento inviando una lettera a CinturaOvest, per rispondere all’articolo scritto da Silvia Miccoli il 6 giugno, rassicurando pubblicamente i cittadini sulla sicurezza e la stabilità della scuola: “L’edificio scolastico non presenta rischi per la didattica”. “La costruzione della scuola primaria “Marconi”, in via Bendini n. 40, è avvenuta in tempi differenti: l’edificazione del primo nucleo è da ricondurre al 1955, mentre l’ultimo ampliamento è stato realizzato nel 2004, con la inevitabile conseguenza che l’intero edificio sconta tecniche e caratteristiche costruttive differenti” spiegano dal Comune “Per tali ragioni, la stessa nel corso degli anni è stata sorvegliata con maggior attenzione e costanza al fine di garantire agli alunni la massima sicurezza, come si evince dalla puntualità con cui sono stati svolti gli interventi di manutenzione e consolidamento. Come ulteriore iniziativa improntata alla cautela, l’Amministrazione ha recentemente deciso di commissionare indagini e verifiche in merito alla vulnerabilità sismica della struttura, anche alla luce del fatto che – di recente- al territorio piemontese è stata attribuita una nuova classe di sismicità”. “Sulla scorta di tali considerazioni, si è ritenuto opportuno candidare la scuola Marconi nell’ambito del finanziamento al D.P.C.M. del 21/1/2021di rigenerazione urbana per procedere ad un intervento complessivo di riqualificazione dell’area” spiegano dal Comune di Collegno. “Dal progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica pubblicato sul sito del Comune di Collegno, la giornalista firmataria dell’articolo ha estrapolato solo alcuni concetti che, privati del loro contesto originario, ben si prestano a manipolazioni interpretative. Si legge infatti che l’edificio scolastico “a causa dei detriti sotto le fondamenta non è più sicuro per i bambini” ed “il rischio di cedimenti è alto, infatti già ad inizio maggio alcune classi erano state evacuate”. Tali affermazioni non corrispondono a verità e soprattutto la correlazione delle attività avviate in occasione dei lavori di scavi della Metropolitana e la riqualificazione dell’edificio non è corretta. Lo spostamento di una sezione di scuola dell’infanzia della scuola è stato richiesto da InfraTo, deciso di comune accordo dai tecnici comunali e dal Dirigente Scolastico, per limitare il più possibile i disagi derivanti dalle lavorazioni effettuate per la Metropolitana. In ogni caso, a riprova della buona stabilità della struttura scolastica, le suddette lavorazioni, avvenute nel sottosuolo di prossimità, non hanno fatto riscontrare alcun effetto statico sull’edificio e dal 18 maggio a cantiere di scavo ultimato sono cessate le condizioni di cautela riconsegnando i locali della scuola alla loro naturale destinazione. Inoltre, nel progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica poc’anzi citato non v’è alcuna affermazione sul fatto che la scuola Marconi non sia sicura per i bambini e, a maggior riprova, i tecnici comunali dichiarano che l’edificio scolastico non presenta rischi per la didattica (vedi allegato)”.
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