PROBLEMI DELL’OSPEDALE DI RIVOLI, INDAGINE ASL SULLA VIDEO-DENUNCIA: “NO ALLA CACCIA ALLE STREGHE”

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COMUNICATO STAMPA DEL SINDACATO CGIL ASL TO3

TORINO – La Fp Cgil Asl To3 esprime sbigottimento per quanto si apprende dai lavoratori secondo cui la Direzione Generale dell’Asl To3 abbia avviato in queste ore un’indagine ispettiva finalizzata ad individuare chi abbia girato il video della drammatica situazione che si stava vivendo nella notte tra il 4 e il 5 novembre presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rivoli, dove i pazienti Covid positivi erano coricati indecorosamente su delle barelle da campo.

La Direzione Aziendale non è nuova a questo tipo di “caccia alle streghe” non ci scordiamo quanto ha fatto negli ultimi mesi con l’avvio del procedimento disciplinare contro il dottor Antonello La Brocca, primario del Reparto di Medicina Generale di Susa, che si è licenziato con dignità senza presentarsi davanti “all’inquisizione” del Consiglio di Disciplina.

In quel caso come in questo la colpa è l’aver denunciato le incredibili condizioni di lavoro in cui ci si trova ad operare nei servizi sanitari dell’Azienda. Il risultato è che la Medicina di Susa, Reparto Covid, si trova senza direttore.

L’aggravante sul caso La Brocca è che l’Azienda abbia pagato 6.000 euro ad un avvocato per trovare le prove dell’infedeltà del ex-dirigente. Le avrà trovate? Nel caso qualcuno dovrebbe rispondere dello spreco di energie e denaro pubblico. È pazzesco ed incredibile che in una situazione così drammatica, l’Asl impieghi delle risorse umane per individuare chi abbia fatto un video, piuttosto che assumere personale, acquisire attrezzatura, assicurare i DPI, migliorando le condizioni dei lavoratori e dei pazienti.

Nessuno ha però avviato indagini ispettive o procedimenti disciplinari quando il 12 ottobre u.s. il Direttore Generale Dr. Flavio Boraso con altri dirigenti dell’Azienda partecipavano alla trasmissione televisiva “Quarta Repubblica” in cui si mostravano le immagini con annesse interviste del Reparto di Rianimazione allestito a marzo in fretta e furia al 7° piano dell’Ospedale di Rivoli.

Le immagini lasciavano intendere che non fosse a norma e che si dovessero fare dei lavori urgentemente. Peccato che c’era stato tutto il tempo per farli nell’estate, anche senza aspettare il bando del Commissario Straordinario per il Covid Domenico Arcuri, poiché alla fine dei conti il responsabile della sicurezza di quel Reparto è il Datore di Lavoro.

Le domande però rimangono: il Reparto è a norma? Con quella trasmissione si è creato un danno d’immagine all’Asl To3? La Direzione Generale dell’Asl To3 si concentri e faccia di tutto per portare urgentissimamente personale nei servizi, perché sono al collasso, e lasci perdere le “vendette” sull’uscio, visto che naviga già verso Asti.

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1 COMMENTO

  1. Sono due gli aspetti da chiarire. Il primo è la sussistenza della MANIFESTA INCAPACITÀ da parte sei Responsabili dell’Azienda, considerato che si affronta lo spauracchio della seconda ondata covid da almeno giugno, e se eventuali mancanze organizzative abbiano cagionato reati contro la sicurezza dei Lavoratori e contro la Salute Pubblica.

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