dalla LEGA SALVINI COLLEGNO
COLLEGNO – “Il progetto “giardini nidi aperti” (su prenotazione) può essere anche un’iniziativa lodevole, ma sembra un’idea nata in ritardo. Anche nel capoluogo torinese in questi giorni hanno riaperto le aree gioco di parchi e giardini pubblici mentre a Collegno sono ancora chiuse. Tutto oramai è permesso, ma i bambini continuano a pagare il prezzo più alto”. Sono le parole di Giovanni Parisi, segretario cittadino e consigliere comunale della Lega Salvini Collegno.
“Persa l’interazione tra di loro in seguito alla chiusura delle scuole e degli asili, con l’ordinanza comunale di qualche giorno fa assistiamo all’ennesimo stop per i più piccoli che in questi mesi sono stati costretti a rimanere chiusi in casa senza sviluppare quella componente di svago e socialità indispensabile alla loro età. Chiediamo al sindaco più coraggio e soluzioni, non chiudere a priori”.