L’ASL APRE GLI AMBULATORI CONTRO LO STRESS DA CORONAVIRUS

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dall’ASL TO3
COLLEGNO – Nervosismo costante, difficoltà a dormire, problemi di concentrazione, distacco nei confronti delle altre persone o delle attività che solitamente amiamo fare. Il risvolto psicologico dell’epidemia di Coronavirus si nasconde bene, nella routine e nella stanchezza di questo periodo di quarantena e nell’ansia per la situazione di emergenza causata dal Covid-19.
È un trauma subdolo, difficile da riconoscere, ma le cui conseguenze possono trascinarsi per lungo tempo: possono infatti comparire immediatamente o addirittura fino a sei mesi dopo.
 
Si occuperanno di questo i nuovi ambulatori psicologici per il trattamento della sofferenza psicologica da Covid-19, che l’Asl To3 avvierà negli ospedali e sul territorio. L’accesso sarà su prenotazione, attraverso prescrizione del proprio medico di famiglia, e aperto a tutta la popolazione: cittadini, pazienti che sono stati colpiti da Covid-19 e sono guariti, familiari di pazienti, personale sanitario e non sanitario dell’Asl.
Il compito degli specialisti sarà di riconoscere i disturbi e affrontarli con terapie dedicate, indicando l’adozione di comportamenti adeguati e utili al recupero del proprio normale funzionamento.
 
Il progetto, che ha come responsabile il Direttore della Struttura di Psicologia, dottor Alessandro Bonansea, è l’estensione del servizio di Psicologia delle Emergenze, già rafforzato a partire dal mese di marzo per offrire un supporto psicologico immediato in questo momento di difficoltà, con un numero di telefono e una mail dedicata. Uno degli obiettivi del progetto è, dunque, dare continuità nel tempo alla prima risposta fornita in emergenza.
 
In queste prime settimane di attività il servizio si è occupato di 164 pazienti, nei quali è stata riscontrata la presenza diffusa di una sintomatologia assimilabile al Disturbo post traumatico da stress (DPTS).
 
In particolare:
  • Persistente stato emotivo negativo.
  • Marcata riduzione di interesse per attività prima ritenute significative.
  • Sentimenti di distacco verso gli altri.
  • Persistente incapacità di provare emozioni positive.
  • Comportamento irritabile ed esplosioni di rabbia.
  • Ipervigilanza.
  • Esagerate risposte di allarme.
  • Problemi di concentrazione.
  • Difficoltà relative al sonno.
 Di qui la necessità di estendere il servizio in vista della Fase 2 o comunque del momento “post lockdown”.
 
Sono quindi stati allestiti sette ambulatori specifici su tutto il territorio dell’Asl, due ospedalieri (a Pinerolo e a Rivoli) e cinque territoriali (uno per ogni distretto: Collegno, Pinerolo, Susa, Orbassano, Susa e Venaria Reale), denominati Ambulatori DPTS da Covid-19, che verranno attivati a partire da lunedì 4 maggio.
Saranno aperti tutti i giorni, da lunedì alla domenica, con orario flessibile per otto ore al giorno. Per accedervi occorrerà la prescrizione del proprio medico di medicina generale e il paziente potrà prenotarsi telefonando al 335 5962980, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16, oppure scrivendo a psicologiaemergenza@aslto3.piemonte.it.
 
“Le ricadute psicologiche di questo lungo periodo di quarantena, dell’ansia e delle problematiche legate all’emergenza sono uno degli aspetti che non dovranno essere sottovalutati nell’approcciarsi alla prossima fase – afferma il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso – All’interno dell’Asl To3 opera da anni un nucleo di specialisti esperti in psicologia delle emergenze, che già in queste settimane si è attivato fornendo un supporto a chi ne avesse bisogno: con l’istituzione degli ambulatori dedicati, si amplia e si rafforza questo lavoro”.
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2 COMMENTI

  1. Avete mai pensato agli effetti di un prolungato confinamento in casa.? Con notiziari sempre negativi e con la prospettiva di contrazione dei posti di lavoro? E che dire poi della caccia all untore. Lo sapete che fare attività motoria, magari nel verde, migliora l umore delle persone? Allora i rimedi ci sono. Concedete, anzi, favorire l’attività motoria magari nel verde, purché da soli evitando assembramenti. Verificate invece la sanità mentale degli sceriffi da balcone.

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