COLLEGNO, EDUCATORI A DOMICILIO PER I RAGAZZI DISABILI

Condividi

dall’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI COLLEGNO

COLLEGNO – Per venire incontro ai nostri ragazzi diversamente abili e alle loro famiglie, Collegno ha strutturato una forma di assistenza scolastica a domicilio/a distanza: su richiesta delle famiglie, e sulla base delle disponibilità degli educatori, i ragazzi possono contare sull’intervento del loro educatore a casa o in sostegno a distanza, per fare i compiti o le attività che avrebbero dovuto fare a scuola, e per il numero di ore previsto.

Il tempo scuola per i ragazzi è prezioso” afferma l’assessore alle Politiche educative Clara Bertolo “il percorso di integrazione prevede la presenza dei compagni, ma anche acquisizione di competenze: abbiamo pensato che non fosse un bene sul piano educativo interrompere del tutto le attività, non si può rischiare di vanificare il lavoro fin qui svolto. Proposta dunque accettata da chi eroga servizio. Ovviamente nel rispetto e osservanza assoluta del DPCM“.

Dai video nei gruppi whatsapp dei genitori alle storie su youtube per i bambini: successo a Collegno per la didattica a distanza

A Collegno le scuole lavorano fianco a fianco per limitare i disagi per alunni e i docenti a seguito dell’entrata in vigore del provvedimento di sospensione delle attività educativo-didattiche emanato dal Governo su tutto il territorio nazionale per contrastare la diffusione del Covid-19.

Supportata dalla docente Carmen Indelicato, animatrice digitale, abbiamo attivato nuove piattaforme digitali grazie alle quali già a partire dal 4 marzo abbiamo lavorato in videoconferenza con il mio staff (coordinatori di plesso e collaboratori)” afferma la Dirigente Elisa Giovannetti.

Per tutte le classi della scuola primaria, a partire dal 9 marzo 2020, sul registro elettronico sono inserite le attività di recupero, potenziamento e consolidamento per gli alunni nelle differenti discipline di insegnamento, con particolare riguardo ed attenzione anche agli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Dodici classi dell’Istituto hanno, inoltre, deciso di partecipare alla sperimentazione attivando le classi virtuali, all’interno delle quali i docenti inseriranno le attività, le lezioni, i compiti e dove sarà addirittura possibile lavorare in videoconferenza. Tutto ciò con il supporto e la preziosa collaborazione delle famiglie che aiutano i docenti anche, ad esempio, tramite gruppi whatsapp.

Soddisfatta l’assessore alle Politiche educative Clara Bertolo: “Collegno fa scuola anche quando la scuola non c’è. I vicepresidi delle scuole di Collegno si sono riuniti in videoconferenza, insieme con l’Ass. gli ordini di scuola erano tutti rappresentati, per raccontare come sta andando questa emergenza, per condividere attività, individuare e superare aspetti critici. Il mondo della scuola dell’infanzia raggiunge i suoi piccoli con gruppi su whatsapp, storie in video, mentre i più grandi proseguono il programma con lezioni a distanza, materiali sul registro e originali soluzioni. La rete è forte e reggerà. Ci si è anche spinti a progettare percorsi comuni per il prossimo anno scolastico, format condivisi e iniziative di alta formazione. Andrà tutto bene soprattutto perché la scuola c’è“.

Per i più piccoli invece all’interno del sito istituzionale www.scuolecollegno3.it è stata creata una sezione dedicata alla didattica a distanza per la scuola dell’infanzia dove vengono pubblicate delle risorse e delle attività educativo-didattiche per i bambini e le bambine dai 3 ai 5 anni. Tale risorsa nasce dalla volontà dei docenti di far sentire la loro presenza ai bambini e alle famiglie.

Guarda già oltre l’emergenza il Sindaco Francesco Casciano: “La didattica a distanza è sicuramente un’alternativa valida in un momento così particolare non solo per la scuola, ma potrebbe diventare uno strumento di innovazione e di integrazione anche quando l’emergenza sarà passata. Tutti i docenti hanno lavorato in sinergia per questa nuova sfida, forte è stata la collaborazione e la condivisione attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie che hanno permesso e permetteranno alla scuola stessa, in questi giorni, di poter, seppur virtualmente, garantire una continuità nella relazione tra la scuola, la famiglia e gli allievi ed il diritto degli stessi all’istruzione“.

Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here