SANITÀ, LA UIL E L’AGITAZIONE SINDACALE NELL’ASL TO3: “ABBASSARE I TONI, SI TORNI AL TAVOLO DI CONFRONTO CON L’AZIENDA”

Condividi
Il segretario Arigò

dal SINDACATO UILFPL DELL’ASL TO3

COLLEGNO – Nella giornata di ieri la UILFPL ha partecipato all’incontro previsto con la direzione Generale dell’Asl To3 e calendarizzato già in data 11 gennaio. Un importante confronto sindacale anche con toni accesi ha permesso purtroppo “solamente” di sottoscrivere un piano programmatico con l’azienda che ha assunto precisi impegni con le OO.SS. firmatarie e presenti.

Purtroppo l’assenza delle Organizzazioni sindacali aderenti ad un irresponsabile e strumentale stato di agitazione, ha prodotto come conseguenza:

  • L’impossibilità di firmare un accordo valido.
  • La revoca delle riunioni programmate per i giorni 24 gennaio e 20 febbraio in cui si sarebbe dovuto discutere di passaggi di fascia e CCIA già calendarizzate e comunicate alle sigle in risposta allo stato di agitazione. Noi ne siamo venuti a conoscenza soltanto.

La UILFPL a questo punto, anche a seguito del piano programmatico sottoscritto, in cui riteniamo ci siano spunti interessanti per i lavoratori, invita al tavolo di confronto tutte le sigle sindacali, con l’appello di abbassare i toni e rientrare nei termini di un rispetto istituzionale che ci sembra mancare in questo momento di offuscamento. Facciamo appello alla ragione ed al buon senso dei singoli delegati che superino in fretta il rancore, l’odio e l’ansia adrenalinica che li sta portando a fare azioni spazzatura.

Prevalga il buon senso e si indirizzino gli sforzi per raggiungere gli obiettivi fissati per i lavoratori dell’Asl To3. Pensiamo sia giunto il momento di lavorare tutti insieme per la crescita, il miglioramento dei servizi, lo sviluppo e l’innovazione.

Basta con il vecchio e superato sindacalismo che parlando di padroni, potere e sistema, riporta le menti nei lontani e bui anni ’70. Il tempo è ampiamente trascorso e bisogna pensare che il periodo storico in cui viviamo, richiede una coesione tra le varie componenti utile a trovare un equilibrio tra la tutela dei diritti dei lavoratori e il legittimo interesse degli utenti a cui noi tutti ci rivolgiamo.

La spaccatura che si è prodotta in questa azienda, impone un’importante riflessione sul futuro e noi a tal proposito pensiamo che sia ora di cambiare. Tra i sistemi che potrebbero favorire il cambiamento c’è sicuramente anche il riconoscimento del merito e dei sistemi di valutazioni che se oggettivabili, potrebbero facilitare una crescita armonica di un’azienda che si trova ad un bivio:

Evolvere o regredire…ma questa scelta può essere fatta solo dai lavoratori che vogliono un cambiamento vero.

La direzione s’impegna, a seguito dell’incontro con le organizzazioni sindacali presenti, a mettere in atto la seguente programmazione:

  • Progressivo superamento del ricorso a figure di personale interinale.
  • Concorso infermieri: avvio procedure propedeutiche dal mese di giugno 2019.
  • Concorso tecnici di radiologia: inizio prove entro il primo semestre dell’anno 2019.
  • Ticket restaurant: invio circolare su applicazione della normativa e attivazione nel lasso di tempo da aprile fino a maggio di quest’anno.
  • Acquisizione delle seguenti figure per fronteggiare recenti situazioni di criticità: ortopedia tre operatori sociosanitari (due per incremento e uno per sostituzione maternità), neurologia un infermiere in incremento per sovraffollamento, radiologia ad Avigliana e Giaveno un tecnico radiologia. Con impegno a rivedere le altre eventuali situazioni di criticità in confronto con DIPSA in data 28 gennaio 2019.
  • Immediata indizione bando mobilità per infermieri e successivo nuovo bando per operatori sociosanitari.
  • Scorrimento graduatorie utili di altre aziende.
Condividi
© Riproduzione riservata

3 COMMENTI

  1. Mah la logica del padrone era la realtà del sindacato degli anni 70 anni in cui il sindacalista in questione si brava del biberon, la sanità pubblica è una cosa seria non è fatta di piaceri e favori, ben venga il dialogo ma non la presa in giro dei lavoratori che vedono le cose quando si alzano i toni, le cose che l’azienda oggi promette e mette in campo si potevano fare 6 mesi fa…

  2. Se fare sindacato come dite voi che non deve essere a tutti costi uno scontro frontale ma coesione e questo porta ad avere 4 briciole in termini di personale per affrontare una criticità temporanea, lasciate stare, dedicatevi alla pesca o al volontariato, forse ottenete più credibilità…non pensate solo a voi stessi parlate anche di posti letto, liste d’attesa perché fare sindacato vuol dire tutelare i dipendenti ma anche l’utenza …

  3. La trattativa portata avanti dal sindacato e dal presidente sfiduciato delle RSU ASL TO3 si è incentrata nel risolvere le problematiche di personale in via quasi esclusiva per coordinatori o pseudo tali che nel loro portafoglio posseggono una tessera sindacale guarda caso quella della UIL, una stranezza non da poco…

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here