di STEFANO TONIOLO
RIVOLI – A dieci anni dalla tragedia in cui perse la vita Vito Scafidi, l’aula numero 13 cambia volto. Infatti è stato inaugurato oggi, giovedì 10 gennaio, lo spazio polifunzionale “ventidue novembre”, in ricordo del giorno in cui crollò la controsoffittatura sopra gli studenti Vito Scafidi e Andrea Macrì.
Presenti all’inaugurazione, oltre al sindaco Franco Dessì e a Nino Boeti, presidente del Consiglio Regionale, il ministro dell’istruzione Marco Bussetti e i genitori di Vito Scafidi. Ad aprire la cerimonia è stato il dirigente scolastico Elena Sorrisio, che puntato l’accento sul tema della sicurezza scolastica. “Non posso non esortarla, ministro, a far sì che l’attenzione sul tema della sicurezza scolastica sia sempre alta – ha commentato il dirigente scolastico – a dieci anni dal crollo abbiamo voluto onorare quella giornata, dando perenne ricordo di quell’avvenimento”. “Quello che è successo a Vito è successo anche ad altri studenti e lavoratori – ha detto il ministro Bussetti nel suo intervento – togliamoci le nostre vesti ed etichette e siamo persone responsabili”. A conclusione della mattinata c’è stata l’inaugurazione ufficiale della nuova aula 13 tra la commozione di Cinzia Caggiano e Fortunato Scafidi, i genitori di Vito. “Quest’aula rappresenta un monito alle istituzioni, perché da quell’aula Vito è entrato e non è più uscito”, ha commentato commossa la mamma a CinturaOvest. Gli studenti della 5D hanno dipinto nell’aula un’araba fenice.
IL COMUNICATO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO
È stato inaugurato giovedì 10 gennaio, alla presenza del ministro dell’istruzione Marco Bussetti, il nuovo spazio polifunzionale per gli studenti del Liceo scientifico Charles Darwin di Rivoli denominato “Ventidue Novembre”, predisposto nell’aula che il 22 novembre del 2008 fu teatro della tragica morte dello studente Vito Scafidi, causata dal crollo di un controsoffitto. La scuola ha scelto di non utilizzare l’aula per le lezioni, ma di dedicarla ad attività per gli studenti, realizzando uno spazio polifunzionale.
I lavori di messa in sicurezza sono stati eseguiti dalla Città metropolitana, dopo il dissequestro dei locali: si è trattato di rifare pavimenti, sottofondi e impianto elettrico (per adattarlo alla nuova destinazione d’uso) e di realizzare una doppia apertura a vetri per dare maggiore visibilità e riconoscibilità al locale e per renderlo più facilmente accessibile; la decorazione è stata realizzata su indicazione della scuola, che ha predisposto un progetto a cura degli studenti. Gli arredi sono stati acquistati dalla scuola.
La trasformazione di questo spazio fa parte di un programma di realizzazione di spazi polifunzionali per gli studenti (alcuni già realizzati, altri in progetto nell’ambito degli appalti futuri) per creare ambienti utili allo svolgimento di attività di gruppo, di studio, extrascolastiche eccetera, al fine di rendere l’edificio scolastico più accogliente e adatto alla permanenza dei ragazzi anche al di fuori del tempo strettamente dedicato alle lezioni.
“L’inaugurazione di quest’aula ha una doppia valenza” ha detto la consigliera metropolitana con delega all’istruzione Barbara Azzarà leggendo una lettera della sindaca Chiara Appendino: “rendere ancora più forte la memoria di quanto accaduto dieci ani fa e di Vito, a cui va il nostro pensiero, e far rinascere un luogo dove studenti e studentesse faranno nascere idee, progetti, collaborazioni e, perché no, anche sogni che verranno realizzati”.