di DORA MERCURIO
RIVOLI – “Si accettano le decisioni dei giudici anche se non si condividono. Io sono estranea a tutto”. Sono queste le prime parole dell’assessore Francesca Zoavo condannata in primo grado a otto mesi di reclusione dal Tribunale di Torino per il reato di abuso di ufficio.
“Non mi aspettavo la condanna perché non c’è nulla contro di me: ho fatto solo un errore, fidarmi di una persona che credevo facesse le cose correttamente – dichiara la Zoavo – certamente, una volta pubblicate le motivazioni della sentenza farò ricorso“.
Sono parole amare quindi quelle pronunciate dall’assessore che in merito poi alle dimissioni presentate al sindaco Franco Dessì. “L’ho fatto per correttezza. Saranno il sindaco e la giunta a decidere cosa fare. Mi aspetto che venga prima di tutto tutelata l’amministrazione, se qualcuno pensa che la mia presenza in giunta possa arrecare un pregiudizio all’amministrazione, il sindaco dovrà seguire la sua coscienza“.
“Quello che ancora posso dire – conclude la Zoavo – è che sto avendo una grande dimostrazione di solidarietà da parte dei cittadini, degli insegnanti e dei presidi. Non è piacevole quando mettono in dubbio l’onestà di una persona che si è impegnata tanto“.