TORINO – Martedì 1° aprile, alla presenza del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e del Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo, il Commissario Straordinario Prof. Ing. Bernardino Chiaia ha presentato la gara per la scelta del sistema e del materiale rotabile della linea 2 della metropolitana di Torino. Il lotto 1 prevede il collegamento tra area Nord e centro, stazione ferroviaria Rebaudengo, area Manifattura Tabacchi, Campus Einaudi, stazione ferroviaria Porta Nuova, Connessione con M1. Con l’avvio della gara ad aprile 2025, la nuova linea 2 della metropolitana di Torino sarà pronta nel 2032.
La nuova linea 2 della Metropolitana di Torino sarà caratterizzata da un sistema “su ferro”, ossia con materiale rotabile su binari di tipo ferroviario, come avviene nelle principali metropolitane italiane ed europee. I treni potranno avere una lunghezza massima di 60 metri e una larghezza fino a 2,7 metri. Le prestazioni saranno in linea con gli standard europei, garantendo vibrazioni ridotte, una velocità massima di 80 km/h, una velocità commerciale di 30 km/h e una frequenza minima di 90 secondi tra un convoglio e l’altro. Ogni treno potrà trasportare oltre 400 passeggeri, con almeno due aree riservate alle persone disabili e due aree riservate alle biciclette per ciascun treno.
Le vere novità sono però rappresentate dalla tecnologia presente sia a bordo treno che nelle banchine di stazione, dal comfort di viaggio e dalle informazioni verso l’utenza.
A bordo treno sarà presente un sistema di infotainment pensato per garantire una corretta informazione e un adeguato intrattenimento dei passeggeri. Le porte di banchina saranno corredate di monitor “smart” sui quali sarà possibile trasmettere messaggi di servizio, informativi o pubblicitari.
Sempre in tema di comfort, si segnala la presenza dell’aria condizionata a bordo treno che verrà modulata, così come nelle stazioni, in base al numero di persone presenti. Questa modalità di gestione rappresenta un elemento di grande attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità rafforzata dalla funzionalizzazione delle stazioni in chiave geotermica. Grazie a questa gestione virtuosa dell’infrastruttura sarà possibile modulare l’utilizzo di energia, ventilazione e illuminazione a seconda delle reali esigenze di servizio. Inoltre, verrà richiesta al fornitore una certificazione ambientale del materiale rotabile che attesti, anche attraverso una LCA (Life Cycle Assessment), le performance ambientali in termini di efficienza energetica, utilizzo di materiale riciclato, design che faciliti il disassemblaggio e riciclo dei materiali a fine vita.
La tecnologia sarà largamente presente anche sotto forme nuove e digitali. Grazie alla progettazione in BIM (Building Information Modeling) dell’intera linea – primo caso in Italia – verrà realizzato un gemello digitale dell’infrastruttura, alimentato dalle informazioni provenienti dalla sensoristica presente sui treni e sugli impianti e permetterà un’efficace manutenzione predittiva, un’ottimizzazione delle performance di servizio e un supporto per il calcolo del budget di spesa per le manutenzioni, utile per la programmazione e la gestione della linea nel corso degli anni.
Il valore dell’appalto, comprensivo della “Parte Base” (tratta “Rebaudengo-Porta Nuova”) e della “Parte opzionale” (tratta “Porta Nuova-Politecnico), è pari a 500.014.602,59 €
Il progetto della M2 redatto da Infra.To sarà un’opportunità di rilancio per i territori nord della città, contribuendo a una crescita sostenibile e a un miglioramento tangibile della qualità della vita. La linea M2, esaltando anche la sinergia con la M1 esistente, non solo si pone come tassello un passo fondamentale per il futuro della mobilità a Torino, ma vuole rappresentare anche un bechmark a livello nazionale puntando su innovazione e sostenibilità per offrire ai cittadini un sistema di trasporto moderno ed efficiente.
L’obiettivo, più volte confermato e condiviso da parte del Commissario e di tutti i livelli istituzionali coinvolti, è quello di completare e realizzare entrambi i lotti dell’opera provvedendo alle necessarie rimodulazioni finanziarie nei giusti tempi. Proprio a dimostrazione di questo è stata inserita nella gara una specifica opzione che garantisca già da oggi la prosecuzione senza soluzione di continuità dell’opera oltre la fermata di Porta Nuova e verso il Politecnico.
GUARDA LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DELLA LINEA METRO 2
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