LAVORATORI IN NERO IN BAR E RISTORANTI A COLLEGNO E MONCALIERI

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dall’UFFICIO STAMPA DEI CARABINIERI

COLLEGNO / MONCALIERI – Nelle ultime settimane i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro unitamente al personale dell’Arma Territoriale del Comando Provinciale di Torino hanno effettuato una serie di controlli nella provincia, ed in particolare nel capoluogo piemontese e nei territori delle Compagnie Carabinieri di Ivrea, Moncalieri, Rivoli e Venaria Reale, volti a verificare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché per il contrasto al fenomeno del lavoro sommerso.

L’attività di controllo si è principalmente focalizzata nella provincia del torinese a Collegno, Leinì, Mazzè, Moncalieri, Torino ed in particolare sono state controllati otto esercizi commerciali ed aziende verificando le posizioni lavorative di 44 lavoratori, di cui otto sono risultate irregolari. Le ispezioni hanno consentito di individuare quattro titolari di bar, ristoranti, pizzerie i quali a discapito della sicurezza e dei diritti garantiti ai lavoratori, impiegavano personale senza la preventiva comunicazione di assunzione, circostanza la quale non assicura ai lavoratori alcuna forma di tutela ai fini contributivi, né assistenziali in caso di infortunio. Così come previsto dalla vigente normativa i lavoratori precedentemente “in nero” andranno regolarizzati per il periodo sommerso con la ricostruzione vera e propria del rapporto di lavoro. I datori di lavoro, infatti, dovranno versare la mancata contribuzione e retribuzione. Complessivamente i provvedimenti sanzionatori di carattere amministrativo ammontano a euro 38.800.

L’attività di controllo effettuata dai militari si inquadra in un costante dispositivo di prevenzione e repressione al lavoro sommerso posto in essere dal Comando Provinciale Carabinieri di Torino con l’ausilio dello speciale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Torino, il tutto a tutela dei lavoratori e nel rispetto delle leggi che ne regolano il loro impiego.

Sono tutte sanzioni amministrative per aver impiegato personale in nero, vi è la conseguente sospensione dell attività imprenditoriale sino all’assunzione del personale che deve esser regolarizzato ed assunto con il pagamento della retribuzione e contribuzione arretrata del periodo risultato sommerso. Le sanzioni si riferiscono alla mancata comunicazione di assunzione al centro dell’impiego e del lavoro nero.

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1 COMMENTO

  1. Chissà forse i lavoratori percepivano anche il famoso Rdc, se così fosse oltre a togliere l’assegno bisogna recuperare il denaro elargito illegalmente, infine ai delinquenti che offrono il lavoro in nero 100.000 euro di multa e chiusura del locale per almeno un mese.

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