Dal consigliere TALARICO FRANCESCO
ALPIGNANO – Gentilissimi Consiglieri Comunali, Sig. Sindaco, Sig. Presidente, è con rammarico che oggi con questa lettera, dopo una lunga riflessione di cui vi renderò partecipi a seguire, Vi comunico che ho deciso di dimettermi dalla carica di Consigliere Comunale in quanto ritengo che non sussistano più le condizioni per continuare la mia attività all’interno di questa maggioranza.
Le mie dimissioni verranno ratificate nella giornata di domani singolarmente, senza aderire ad alcuna richiesta di presentazione congiunta.
Il fattore scatenante, noto a tutti in quanto atto pubblico successivamente diffuso dagli organi di stampa, è la revoca delle deleghe da parte del Sindaco in carica Andrea Oliva agli assessori Giovanni Brignolo e Tamara Del Bel Belluz.
Revoca fatta dal Sindaco senza una preventiva discussione ed eventuale approvazione da parte del gruppo consigliare che lo sostiene, o meglio, che lo sosteneva.
Questa sua decisione, pur rientrando a pieno titolo nelle facoltà di un Sindaco, ha palesemente violato un principio di espressione di democrazia all’interno del nostro gruppo politico.
In conseguenza di questo evento, l’ultimo di una lunga serie non solo ad opera del Sindaco, che hanno costretto tutto il gruppo negli ultimi mesi a continui tentativi di mediazione finalizzati a ristabilire gli equilibri e a cercare di porre rimedio a numerosi e diffusi fenomeni di personalismi, hanno inevitabilmente deviato l’attenzione dal progetto civico.
Tutti i tentativi purtroppo sono miseramente falliti.
La mia attenzione è quella degli altri consiglieri, che come me non hanno aderito alle azioni successive al suddetto evento e sono sempre state fatte in ottica di responsabilità verso il paese.
Essere presenti questa sera ed aver contribuito volendo che eventuali azioni avvenissero solo dopo l’approvazione del Bilancio è la dimostrazione di quanto affermato.
Sulla base di questo semplice principio non abbiamo aderito alla presentazione della mozione di sfiducia e tantomeno al successivo tentativo di dimissioni di massa, antecedente a questo Consiglio, sempre perpetrato con l’appoggio esterno di alcuni noti esponenti della politica alpignanese presenti sui banchi dell’opposizione, i quali hanno prontamente accolto l’opportunità politica servita loro su un piatto d’argento.
In questi giorni di grande frenesia politica locale, io e alcuni Consiglieri e Assessori abbiamo invano cercato di ristabilire un contatto finalizzato alla definizione di un eventuale accordo propedeutico a completare soprattutto un ulteriore punto programmatico di fondamentale importanza per la città: il trasferimento della sede Asl nei locali del Movicentro.
Non essendo riusciti nel nostro intento, come ultimo atto concreto mi rivolgo al Segretario Comunale ed al futuro Commissario (e spero che anche gli altri Consiglieri lo facciano) affinché prendano in carico questa istanza e possano portarla avanti sulla base degli atti già prodotti sino ad oggi; frutto di un tavolo di lavoro aperto a tutte le forze politiche Alpignanesi, che mi ha visto tra i protagonisti impegnati nella ricerca di una soluzione ad un fondamentale bisogno dei cittadini.
Il clima di odio e le reciproche accuse che si sono susseguite nei giorni scorsi attraverso gli organi di stampa non mi appartengono, ho scelto di non alimentare questa arena politica con inutili e dannose dichiarazioni, ho scelto di usare questo momento istituzionale per informare ed esprimere pubblicamente il mio personale punto di vista.
Farò seguire questa dichiarazione alle testate giornalistiche locali e lo diffonderò anche attraverso i social, affinché i Cittadini Alpignanesi possano serenamente prendere atto anche del mio pensiero.
Per concludere intendo a priori respingere qualunque tentativo di attribuzione di etichetta politica, io ho preso parte a questo progetto civico con l’intento di contribuire a migliorare il paese in cui io e la mia famiglia viviamo.
Vi lascio con un passaggio del discorso fatto dal nostro Presidente della Repubblica alle alte cariche dello stato la scorsa settimana che in questo particolare momento, più che mai mi hanno colpito.
Dalle parole di Aldo Moro: “Anche se talvolta profondamente divisi, sappiamo di avere in comune, ciascuno per la propria strada, la possibilità e il dovere di andare più lontano e più in alto”.
Per stare insieme, aggiunge Mattarella, non è necessario pensarla allo stesso modo, ma è necessario il “dialogo” e la “comune accettazione delle essenziali ragioni di libertà e rispetto”.
Approfitto di questo momento per ringraziare i colleghi consiglieri e Assessori ed ex Assessori verso i quali, nonostante le diversità di vedute, ho sempre manifestato rispetto. Ringrazio i Dirigenti Comunali che ci hanno permesso, applicando coscientemente le nostre linee di indirizzo, di risolvere molte problematiche per le quali Alpignano attendeva risposte da anni. Ringrazio, ancora, tutti i dipendenti Comunali che con il loro lavoro contribuisco quotidianamente alla corretta gestione del paese e tutti i cittadini, soprattutto chi mi ha direttamente sostenuto per aver creduto nelle mie potenzialità e nelle mie idee, verso i quali resterò sempre in debito.
Infine, ringrazio la mia famiglia, che ha saputo sopportare le mie lunghe assenze e mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili. Grazie a tutti per l’attenzione.