DAL COMUNE DI GRUGLIASCO
Il Comune di Grugliasco e la società Le Serre hanno indetto un nuovo bando per l’assegnazione di 23 orti urbani. Di questi 3 sono destinati a cittadini disoccupati e 20 a cittadini pensionati.
Il termine per la consegna delle domande è fissato entro le ore 12:30 del 15 febbraio 2019.
Per quanto riguarda i requisiti dei 3 lotti destinati a cittadini disoccupati è necessario essere residenti da almeno due anni con un Isee del nucleo famigliare non superiore a 13mila euro e non percepire redditi da ammortizzatori sociali, fatta esclusione per la Mini Aspi.
Per quanto riguarda la seconda categoria per l’assegnazione di 20 lotti a cittadini pensionati, è necessario essere residenti da almeno 2 anni, avere minimo 45 anni e con un reddito del nucleo familiare non superiore a 70mila euro (con esclusione dal computo dell’eventuale trattamento di fine rapporto percepito) ma con un priorità per chi non supera i 50mila euro.
La modulistica per la compilazione della domanda è reperibile presso lo Sportello Orti Urbani, che si trova all’interno della Città Universitaria della Conciliazione, in Via Fratel Prospero 41, oppure sul sito internet del Comune e della Società Le Serre (www.comune.grugliasco.to.it e www.leserre.org).
Le domande dovranno essere consegnate a mano allo Sportello Orti Urbani il mercoledì dalle 14.30 alle 18.30 o il venerdì dalle 9.00 alle 13.00 oppure spedite allo stesso tramite posta.
La graduatoria degli assegnatari sarà resa pubblica mediante pubblicazione sul sito internet del Comune di Grugliasco o della società Le Serre e ai vincitori sarà inviata anche una lettera a mezzo posta.
Qualora alla chiusura del bando le domande dovessero essere inferiori agli orti disponibili, gli eventuali orti liberi saranno assegnati a chi ne farà richiesta in base all’ordine di presentazione.
Non possono fare richiesta i cittadini già iscritti all’altra graduatoria.
Nella graduatoria riservata ai pensionati, le domande dei soggetti con reddito familiare compreso fra 50mila e 70mila euro saranno conservate in una graduatoria distinta ed utilizzate unicamente nel caso in cui siano soddisfatte tutte le domande entro la soglia dei 50mila euro annui.