di DAVIDE BONO (Consigliere regionale M5S Piemonte)
ALPIGNANO – Questa mattina, insieme al consigliere comunale Cosimo Di Maggio, abbiamo visitato il poliambulatorio ASL di Alpignano. Abbiamo toccato con mano le criticità strutturali dell’immobile ex Philips, oggetto di un continuo disimpegno da parte dell’ASL. Abbiamo incontrato i rappresentanti del Comitato cittadino, condividendo le loro richieste, che in pochi giorni hanno raccolto oltre 1500 firme a difesa del Poliambulatorio. Non è accettabile infatti che, vista la precarietà dell’immobile, l’ASL colga la palla al balzo per svuotare lentamente il centro di servizi (già andati via radiografia, ortopedia e ORL) e avvii ad arte la chiusura dello stesso.
Ricordiamo come nel Piano per le Case della Salute non vi sia traccia di Alpignano. Nell’ASL TO3 5 strutture sono già in funzione: Avigliana, Giaveno, Pianezza, Borgaretto e Pomaretto. Nel 2018 verranno potenziate o riconvertite Torre Pellice, Cumiana, Vigone e attivate ex novo Rivoli, Venaria e Susa.
Difficile ipotizzare una ristrutturazione del nuovo poliambulatorio così come realizzare una nuova struttura. L’ASL starebbe cercando uno stabile comunale: riteniamo quindi che l’Amministrazione Comunale dovrebbe essere più presente sul tema. Alpignano rischia di trovarsi privata di qualunque servizio sanitario pubblico, lasciando lo spazio ad intraprendenti privati.
Insieme al consigliere comunale Di Maggio abbiamo visitato il movicentro di Alpignano, per anni abbandonato, frutto della megalomania di RFI di anni passati. La struttura è stata riempita forzatamente con servizi e strutture comunali ma presenta ancora diversi spazi liberi. Ad esempio il piano terra sarebbe perfettamente adattabile a poliambulatorio, con gli spazi biglietteria già pronti a diventare sportelli per il pubblico, recuperando i servizi persi. Una soluzione rapida e a costo praticamente zero che suggeriamo all’amministrazione comunale, invitandola ad essere più protagonista nel proprio territorio. Anche perché una volta persi i servizi, farli tornare diventa impresa molto ardua.