di PINO SCARFÒ
ALPIGNANO – Una dozzina circa le bancarelle che ieri hanno aderito alla manifestazione florovivaistica “Alpignano in Fiore” in piazza Caduti, organizzata dall’associazione Commercianti e Artigiani Alpignano. Il presidente dell’associazione commercianti, Denis Mastrorosa, evidenzia che alcuni espositori se ne sono andati via ieri mattina perché delusi e contrariati dell’insuccesso dell’evento: “Come ogni anno abbiamo rispettato l’iter burocratico presentando il 21 marzo una bozza del progetto della manifestazione, in attesa che venisse deliberato dalla giunta. Non avendo ricevuto risposta, ci siamo rivolti nuovamente in Comune e a voce ci è stato detto di presentare il progetto definitivo, cosa che abbiamo fatto il 2 maggio. Ma soltanto il 5 maggio abbiamo appreso dell’approvazione della delibera. Da venerdì ad oggi, chiunque capirebbe che diventa difficile organizzare una fiera e soprattutto pubblicizzala adeguatamente. Infatti, soltanto da venerdì sera abbiamo potuto esporre i volantini nei nostri negozi con il patrocinio del Comune. Poca pubblicità e purtroppo tanta amarezza da parte degli altri espositori, può far capire come mai oggi ci sono poche bancarelle”.
Cinzia De Pillo, del direttivo dell’associazione commercianti, rileva che venerdì sera le è giunta la notizia che le associazioni e gli espositori dell’associazione commercianti dovranno pagare il suolo pubblico: “Negli anni scorsi le associazioni non pagavano”. Le fa eco il presidente dell’associazione A.360, Flavio Castagno: “È spiacevole sapere che anche le associazioni devono pagare il suolo pubblico, sono soldi sottratti a chi aiutiamo. Speriamo che il prossimo anno l’iniziativa si ripeta, ma differente da quest’anno”. “Le associazioni non devono pagare il suolo pubblico”, dichiarano dall’associazione Comitato Genitori, sottolineando l’assenza di una pubblicità adeguata che avrebbe potuto sostenere l’iniziativa. “Certo, la presenza di qualcuno dell’amministrazione ci avrebbe supportato, considerando che non c’è stata una pubblicità appropriata”.
“Adesso uniremo il direttivo dell’associazione per decidere cosa fare su quanto è accaduto, perché gli alpignanesi è giusto che sappiano come sono andate le cose, senza incolpare nessuno. Quanto è accaduto è evidente”, aggiunge Mastrorosa. Anche se la fiera non ha ottenuto il successo sperato, sono stati diversi i bambini che gioiosamente hanno partecipato al laboratorio curato dal Comitato Genitori, mentre i volontari dell’associazione La Caramella, in collaborazione con l’associazione A.360, facevano fare ai bambini il giro con i pony e i volontari della neonata associazione StellaMemo regalavano una piantina in cambio di un’offerta in denaro o di generi alimentari da distribuire alle dodici famiglie che sostengono: “Nonostante sia la nostra prima uscita pubblica, abbiamo ottenuto un buon riscontro!”, esclama la presidente Monica Algerini.
Buon giorno, ci tengo a precisare il Comitato Genitori citato nell’articolo è la Associazione Comitato Genitori Alpignano e nulla ha a che vedere con il comitato genitori dell’istituto comprensivo.
Il presidente della Associazione Comitato Genitori Alpignano Paola Mariano.